Chi siamo

Viandando è un’associazione senza scopo di lucro che, attraverso il viaggio lento e consapevole nei luoghi, crea occasioni di incontro tra persone, culture, esperienze di vita diverse.

Con un movimento calmo, ma non silenzioso, scopriamo la nostra terra tramite gli occhi di chi la abita, lavoriamo alla costruzione di reti di relazioni fra singoli e ponti fra comunità apparentemente lontane.

Condividiamo percorsi comuni incentrati sull’equilibrio fra dare e ricevere mettendo al centro la persona e le persone, il confronto e il dialogo, intesi come strumento di crescita sociale e del singolo.

Viandando si fonda sulla volontà di contribuire alla difesa dei valori umani, ambientali, di tradizioni ed in senso lato della cultura dei popoli in un’ottica di disponibilità, custodia e trasmissione e non di possesso delle risorse a disposizione della generazione presente.

Crediamo in una cultura comune fondata sui valori della democrazia, della condivisione, dei diritti umani. Attraverso la lotta alla prevaricazione, alla violenza, alla schiavitù, difendiamo la persona nella sua dignità riconoscendo che spesso essa è lesa nei deboli e negli ultimi.

Ci impegniamo nella costruzione della pace attraverso l’affermazione del primato della cultura.

Viaggiamo per superare barriere, paure e preconcetti.

Grazie al supporto di soci e volontari, con una struttura e processi decisionali democratici, portiamo avanti senza sosta la nostra missione.

La nostra storia

Viandando nasce nel viaggio, fra l’Europa, gli Stati Uniti e la Cina, in una storia lunga dieci anni e migliaia di chilometri

2005 – Santiago

Tutto ha inizio nel 2005 quando Gaia e Silvia - poco più di vent’anni e tanta voglia di viaggiare - partono per il Cammino di Santiago di Compostela in sella alle loro bici. Passo dopo passo, i chilometri volano in fretta tra nuove avventure e tante risate.

 

 

 

 

 

2006 - Irlanda

L’anno dopo, nel 2006, il viaggio continua in Irlanda. Sotto uno splendido sole di metà autunno, tra Galway ed il Ring of Kerry, 200 km si trasformano in un viaggio leggero e spensierato, fra paesaggi mozzafiato, incontri inaspettati e strane coincidenze.

 

 

 

 

 

2007 - Olanda

Affascinate dai mulini a vento, i canali e le isole Texel, nel 2007 partono alla volta dell’Olanda. In questo viaggio ricco di colori, si susseguono chilometri di emozioni. Senza mai separarsi dalle fedeli compagne a due ruote, fra percorsi sterrati e piste cittadine, i pensieri si fanno sentire di più.

 

 

 

 

2008 - La Via Francigena

Nel 2008, sulle orme dei pellegrini che sin dal medioevo affrontavano il lungo viaggio verso Roma, è la volta dei 2000 chilometri della Via Francigena, il “cammino europeo”. Senza sapere cosa troveranno alla prossima curva, vanno alla scoperta del Gran San Bernardo e della Cisa con il desiderio di fidarsi e affidarsi a ciò che incontreranno.

 

 

 

 

2009 – America

Gaia continua da sola il suo viaggio. Staccato un biglietto per gli Stati Uniti d’America la ricerca di un’identità va avanti e, in questi tre mesi del 2009, il richiamo delle due ruote non l’abbandona. Trovata una nuova bici, è il momento di fare propri i paesaggi di San Diego, della California e del Nevada, fino a Las Vegas e San Francisco.

 

 

 

 

2010/2011 - Cina

A cavallo fra il 2010 e il 2011 le strade delle due compagne si allontanano ancora. Il viaggio intrapreso da Gaia in America prosegue a Pechino. Una cultura lontana e diversa la accoglie in tutta la sua complessità. Il valore spirituale delle singole tappe aumenta fino a trasformare la vacanza in un’occasione per conoscere nuovi lati di sé.

 

 

 

2012 - Il Cammino di Nikulas da Munkathvera

Nel 2012 Gaia e Silvia si ritrovano. Il richiamo del viaggio passa per il Cammino di Nikulas da Munkathvera sulle orme di Carlo Magno. Il percorso di 700 chilometri previsto, affrontato senza alcun aiuto logistico, si interrompe bruscamente e improvvisamente a metà. Un grave problema al ginocchio non permette a Gaia di pedalare. Al ritorno a casa, perse tante certezze legate al cammino fatto in questi anni, rimane tanta amarezza.

Il modo di affrontare il viaggio deve cambiare radicalmente: è necessario che il cammino del singolo diventi della comunità; l’esperienza deve trasformarsi in testimonianza.

 

 

2013 – D2#daromaagerusalemme

Con questo spirito ha avuto inizio “D2 – Due Donne, Day By Day”.

Tra Agosto e Dicembre del 2013 le viaggiatrici percorrono 1500 chilometri tra Roma e Gerusalemme. Attraverso la Via Francigena del Sud, il Lazio, la Campania, la Puglia e la Via Micaelica, il tragitto prende forma fino ad Israele. Le due compagne cambiano più volte direzione e punti di vista alla ricerca di storie di donne e di un’esperienza unica, per condividerne le ragioni e raccontarne sensazioni ed emozioni.

 

 

 

2014 - 1.200 km in bici per i Fantasmi di Portopalo

Nella notte di Natale del 1996, la nave F-174 con il suo carico di circa 300 migranti, cola a picco a largo delle coste siciliane di Portopalo. Uno dei più gravi naufragi nel Mar Mediterraneo dal secondo dopoguerra ad oggi. Mogli, madri e figli dei passeggeri, aspettano ancora notizie dei loro cari.

Gaia, a distanza di anni, colpita dal racconto di una storia così tragica passata in sordina, decide di darsi concretamente da fare nell’unico modo che subito le salta alla mente: attraverso il viaggio.

Così, nell’estate del 2014, il percorso iniziato nel 2005 arriva ad una svolta: Viandando prende vita.

Con un obiettivo più importante ma sempre in sella - questa volta anche in compagnia di “Libera” - si percorrono i 1.200 km che dividono le coste pugliesi da Portopalo, attraverso Calabria e Basilicata. Lo scopo del viaggio è una raccolta di firme da sottoporre alle Istituzioni europee per il recupero del relitto del barcone e delle identità di giovani e vecchi che, né primi né ultimi, hanno trovato la loro tomba nel Mediterraneo.

 

 

2015 - Viandando

Ad ogni tappa del percorso, per tutti i 1.200 chilometri, l’accoglienza, l’ospitalità e il calore delle persone incontrate lungo la strada sono cresciuti sempre più. Alla fine del viaggio, con il cuore pieno di speranza, Gaia torna a casa con tanti nuovi compagni e un’importante consapevolezza: Viandando è diventata una comunità di persone, il viaggio di tutti.

Dopo una profonda riflessione e grazie al supporto di quegli amici che hanno accompagnato ogni chilometro, nel 2015 Viandando cresce e si rafforza ampliando i suoi orizzonti.